lunedì 25 agosto 2014

MATRIOSKA IMPAZZITA come scegliere il centro giusto?

Questa è stata un'estate strana, non solo per il meteo pazzerello.
Dopo il tour-de-force dei mesi passati, mi sono finlamente rilassata, mi sono divertita, mi sono distratta.

Ma ora voglio concentrarmi e ripartire.
Il passato è passato, ora voglio guardare al futuro. 

Sto studiando i prossimi passi, cercando di districarmi in questa giungla di informazioni...
... ma quanto è difficile??
Mi sto un po' perdendo tra forum e siti vari che apro come una matrioska impazzita.

Non ho una linea preferenziale, non riesco ad avere una opinione ancora.
Vorrei dare ascolto al mio istinto, ma lui non dice ancora un cavolo!
Iuhhuuuuuùù istinto su fatti sentire!

In attesa che il mio sesto senso si affacci al balcone del mio cervello, non mi resta che informarmi, valutare le possibilità insieme alle difficoltà, facendo il bilancio pro e contro, valutando le risorse (economiche e non solo) a disposizione, il tempo, il lavoro, il centro migliore...
 

Ora metterò un po' carte sul tavolo,
se vi va di aiutarmi o di dirmi la vostra mi farà piacere. 

- con il centro di milano abbiamo chiuso. Basta, io lì non ci torno più.

- ci rimangono 10 pailettes crioconservate che non sono "geneticamente sicure", per le quali i vari esperti che abbiamo sentito, ci hanno dato pareri contrastanti. Di sicuro servirà una diagnosi pre impianto. Ma forse ci sono esami genetici di cui non sono nemmeno a conoscenza.

- non so se sia il caso di rimanere in Italia, o come ci aveva consigliato Mega gine, scegliere subito il centro più grande, nel paese più libero e con maggiori casistiche, la spagna.

L'idea che ho in testa in questo periodo è questa:
- cercare un centro che ci permetta di provare con questo seme, facendo le dovute analisi genetiche prima e anche dopo (pdg).
Non so molto sulla diagnosi genetica pre impianto, non so quali patologie può escludere, non so se quello che fanno in italia è uguale a quello che fanno all'estero o ci sono delle limitazioni in più.
Italia vs Estero?

- altra cosa, mi piacerebbe scegliere già il centro giusto, che non mi faccia perdere tempo. Un centro in cui se non dovesse andare bene con quel seme (se la pdg non dovesse dare esito positivo) sia pronto con il piano B (seme eterologo).
Per me questa è ancora una nota dolente. Non ci riesco ancora a pensarci in modo rilassato... forse non sono ancora convinta al 100%. Senz'altro sapere che possiamo ancora provare con quelle pailettes mi fa stare meglio, che si possa fare un combinato (omo e eter) mi fa stare meglio.

A tal proposito ho già preso un appuntamento con una psicologa che tratta proprio di pma. Sento che ne ho bisogno ed è un regalo che ho deciso di farmi.


Ho preso appuntamento anche con una ginecologa di Milano che mi hanno consigliato, per capire se ci sono cose che non vanno in me, che la Mega-gine magari non ha visto. Si chiama Dott.ssa G. Colombo.

Tirando le somme, sto cercando
- un centro che faccia diagnosi pre impianto adatta al nostro caso, o anche analisi genetiche approfondite sul crio che abbiamo.
- un centro che mi dia anche la possibilità di un eventuale combinato, o un piano B nel caso in cui quel seme non fosse ok.


Forse in Italia è tutto troppo incasinato ancora e senz'altro meno "libero" che in altri paesi.
Ma all'estero dove?
Meglio mettere come priorità un centro vicino? per me sarebbe la Svizzera o l'Austria
o meglio cercare il centro con più esperienza? tipo la Spagna
I prezzi non li ho ancora guardati, perchè per ora vorrei decidere senza quel pensiero, ma poi dovrò fare i conti anche con quello :(

Della Spagna mi spaventano molto alcuni giudizi negativi che ho sentito, che visto la mole di coppie, ti trattano in modo standard. E un protocollo standard proprio non lo vorrei... ne tantomento sentirmi un numero. Penso che a nessuno piaccia!

Come si fa a scegliere?????

Insomma care amiche, sono nel centro nevralgico del caos.


un abbraccio
Bia*

lunedì 4 agosto 2014

POSTumi

L'estate scorre con i suoi soliti ritmi, anche se quest'anno sembrano ritmi un po' autunnali... ma almeno il tempo ci aiuta nelle conversazioni difficili, quando appunto non si sa che cavolo dire.

Io sto abbastanza bene, scorro insieme a quest'estate, lasciandomi un po' trasportare.
I neuroni hanno cominciato a ripopolarsi nel mio cervello e qualche rotellina sta iniziando a girare, a pensare... a progettare.

Tutto è iniziato dopo un appuntamento importante.
Sono stata dalla Mega Gine.
Eh già, per l'ultima volta mi sono recata in quella sala d'attesa, mi sono seduta sul solito divanetto e ho guardato il solito poster sulla parete. Un bimbo nella pancia della mamma..
Mi sono sentita a disagio e fuori posto, impaziente di chiudere la faccenda ed uscire.

L'obiettivo principale era riprendermi le mie cartelle, con tutte le stimolazioni fatte, così da portarle nel prossimo centro dove andrò. E poi.. boh.. salutare? non lo so.
So che dovevo chiudere il cerchio.
Con me c'era anche il mio Amor, per fortuna non ho dovuto affrontare da sola questo momento, così stupidamente semplice all'apparenza.

Mega gine ci accoglie nel suo studio e ci da le 6 schede delle mie 6 stimolazioni.
Vederle lì impilate mi ha fatto effetto. Deglutisco.
Lei è stata molto carina, gentile dicendomi che ci sperava molto nell'ultima. Molto.
"E ora che farete?"
Degluitisco di nuovo.
Il mio caro maritino parte con illustrare i nostri propositi:
"...stiamo valutando un centro estero e di utilizzare il seme crioconservato prima della microtese..."

e con le relative domande, come questa a cui teneva molto (e pure io)
"non è che fare altre stimolazioni rappresenta un pericolo per la sua (cioè mia) salute?"

Secondo lei
1_no, la mia salute è a posto (!) perchè loro sono molto prudenti e mi hanno fatto sempre dosi basse e qualche altra stimoalzione ci sta
2_ ma non troppe, mica bisogna accanirsi
3_facciamo bene ad andare all'estero perchè dopo tutto anche se di tentativi ne abbiamo fatti 2, i fallimenti sono stati molti e quindi è giusto andare in un centro che possa offrire tutte le possibilità eterologa compresa, che qua in italia non siamo ancora attivati.
Ci ha parlato molto delle implicazioni psicologiche che tutti questi fallimenti portano con se, di non sottovalutarli assolutamente.

Saluti baci e abbracci.

Usciamo e non diciamo niente per un po'. Ma entrambi abbiamo un sorriso.
Perchè?
Ce lo siamo chiesti per tutto il viaggio in auto fino a casa.
Sono fallimenti quelli che abbiamo alle spalle.
Sono possibilità che sono svanite. Perchè abbiamo questo sorriso?
Credo che sia il chiudere comunque un capitolo doloroso. Un percorso che ormai vedevo senza prospettive e con poche speranze.

Ora le scelte davanti non sono molte.
Ma almeno si svolta e si cambia strada.

Da quel giorno la mia mente ha ricominciato piano piano a pensare al futuro.
Scorre insieme a quest'estate un po' matta.

Nel prossimo post forse avrò già fatto un po' di strada in più.

Ora vi lascio con una vignetta sui postumi che questo bel giro di stimolazioni hanno lasciato sul mio corpo (nutella & co.)


Buon lunedì!
Bia*