Il pick è andato male, l'ovulazione era già avvenuta.
Nonostante i vostri magici pensieri, forti che li sentivo sulla pelle.. nonostante ci credessi tanto..
nonostante tutto è andata così.
Fine della 5^ stimolazione.
Mai come ora il titolo del mio blog mi appare così azzeccato.
Ora toglietevi quello sguardo triste per favore, fatelo per me.
Certo sono triste ma non mi sto disperando come pensavo.
Forse c'è uno stadio che va oltre la tristezza?
Se ascolto in silenzio ciò che provo sento solo una gran voglia di pensare ad altro.
Di riprendermi quella vita che per un po' ho messo da parte, una vita dove non so cosa sia l'estradiolo o il la dimensione giusta dei follicoli e lo spessore dell'endometrio.
Ma voglio raccontarvi, perchè c'è un'altra cosa che è successa.
Una dolce carezza che non credevo più, oramai, di ricevere. E invece...
Sabato sera ho sentito un dolore sordo, pulsante all'ovaio destro.
Poco prima di fare il gonasi mi sono fatta un gran pianto tra le braccia
di
Amor.
Sei in paranoia dai..
Le sue parole sarebbero state
anche le mie, se non fosse che dentro di me avevo sentito che era tutto
finito. La pancia si era sgonfiata, la sensazione di fastidio svanita.
Ieri sono andata al pick già con questa convinzione, ma anche con una punta di speranza.
C'era Mega gine al pick, ero la prima.
Mi saluta e mi chiede come sto. Insomma... dico. Mi fa un eco per scrupolo, resto in apnea e non chiedo niente (paura codarda paura). Da ordini di prepararmi che il pick si fa.
Qualche ora dopo mi ha detto che si era già resa conto dell'ovulazione avvenuta, ma che c'erano ancora 2 follicoli piccoli nei quali riponeva un po' di speranza e ci ha provato.
Segue attesa interminabile, finalmente Mega gine viene in stanza a darci le dimissioni.
Le cose che mi ha detto e il modo in cui l'ha fatto, fanno la differenza su come mi sento oggi.
Poteva dirmi con una semplice e veloce faccia triste che era andata male, dirmi di rimettermi in lista e tanti saluti. Ma non l'ha fatto.
Si è seduta sul mio letto con una faccia che non le ho mai visto.
Evidentemente è stato un fallimento anche per lei.
Perchè questa volta mi ha seguita, è stata presente. Dopo tutte le mie insistenze, i miei inseguimenti per i corridoi... mi ha seguita sempre lei. Ma è andata comunque male.
Le sue parole sono di sconcerto, perchè con i miei valori ormonali non riesce proprio a capire tutti questi fallimenti. I miei valori sono di una donna che è a rischio di essere stimolata troppo.
Sulla carta di ovociti, ne produrrei fin troppi.
E invece non c'è una stimolazione che sia andata bene. Anche quella in cui sono riuscita a fare pick e transfert, dice che non è stata ottimale secondo lei.
Le ho chiesto di dirmi chiaramente se ho una patologia, se ho qualche problema.
Mi ha detto di no, ed è proprio questa la frustrazione.
L'inghippo è proprio l'incongruenza con quello che i miei esami
riportano e quello che invece sono realmente. Sembro semplice ma non lo sono,
sembro da stimolazioni blande ma non è cosi.
Ma è possibile?
Io è da molto che non capisco il loro trattarmi con i guanti di velluto, con tutte queste paure di andare in iperstimolo, quando il mio estradiolo è sempre stato dentro i range, quando poi al pick arrivo (se ci arrivo) con poco e niente.
Ma non sono un medico e meno si sa, più si hanno certezze.
Ci ha fatto una proposta.
Alla luce del fatto che il nostro è un caso grave di infertilità maschile, al limite, con rarissimi spermatozoi da microtese, e con 4 stimolazioni senza esito da parte mia, mi propone di riprovarci ancora una volta. L'ultima mi dice.
Proverebbe ad aumentarmi decisamente la dose, basta 75, 87.5, si parte con 150 ui.
Magari si usa pure il Meropur (anzichè Gonalf) ma su questo ci deve riflettere, perchè non si usa con "quelle come me".
Dovrò usare il cetrotide (mi guarda di sbieco mentre lo dice), e aspettarmi un iperstimolo.
Quindi non un transfer.
Fare di tutto per recuperare il maggior numero di ovociti possibili, che da "una come me" ci si aspetta e
non congelarli, come direbbe la legge 40,
ma fecondarli subito e congelare gli eventuali embrioni in 2^ giornata. Dice che nel nostro caso, a questo punto, la legge lo consente.
Dice anche di pensarci, che se me la sento possiamo ripartire subito.
Tutta questa discussione è durata un'oretta.
L'ho sentita vicina come non mai. Ho sentito che davvero questa volta ci metterà tutta se stessa.
E questo mi ha fatto bene, questo ha fatto la differenza.
Ci siamo abbracciate, cosa mai successa, e promesse di sentirci per la data che deciderò.
Certo poteva darmi ascolto 2 stimolazioni fa, poteva provare a cambiare le cose prima.
Ma tant'è...
Non ho voglia di riprovarci subito... lo so ho appena compiuto 38 anni e se penso a quando ho iniziato e a come è volato il tempo, rabbrividisco e mi viene fretta.
Ma voglio aspettare un po', almeno fino ad Aprile, .. farà differenza un mese?
Sono certa che la differenza (in positivo) la farà per il mio corpo e la mia mente che ha bisogno di respirare.